Dott. Antonio Ferro

MEDICO CHIRURGO
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BFB

Tesi Dott.ssa Fiorenza Campini
Acqua: acqua magnetizzata e calcolosi renale

Tesi Dott. Antonio Ferro
Acqua il regolatore della materia vivente più potente del laser

BFB2

Esempio di check-up generale

Si rilevano 24 punti, che posizionati su un grafico mostrano la situazione energetica del paziente, evidenziando stati di stress, cattiva circolazione periferica, nevralgie o rigidità muscolari. Successivamente si esegue una valutazione mirata sul meridiano energetico alterato; nell'esempio sottostante il triplice riscaldatore risulta carente di energia in un paziente affetto da ronzio alle orecchie.

BFB3

TEST DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI
(BIO FEED-BACK FRA.SE)

Metodo-strumento originale e innovativo che consente di ricondurre la diagnostica funzionale energetica nell’ambito della diagnostica tradizionale: i potenziali evocati.
Il tipo di strumento utilizzato nella diagnostica B.F.B. FRA.SE è un impedenziometro cutaneo gestito da un computer con sistema operativo Window XP.
Il circuito di misura è un generatore di corrente ed ha un’impedenza molto elevata per non perturbare l’impedenza del punto di agopuntura in studio.
Le misure vengono effettuate sui punti di Agopuntura proposti dalle tecniche diagnostiche EAV e Rydoraku.
La quantità di energia fornita è di 100 microA. per 5 secondi per i punti EAV e di 200 microA. per 2 secondi per i punti Rydoraku.
BFB consente di valutare l’impedenza e quindi il livello di energia di organi e sistemi tramite misure effettuate in particolari punti di agopuntura o punti attivi.
È possibile testare tutti gli alimenti appartenenti ai 15 gruppi alimentari (additivi, allergeni, aromi, carni, cereali, condimenti, dolcificanti, fibre, frutta fresca, frutta secca, latticini, legumi, nervini, pesce, verdure).
Attraverso l’utilizzo di particolari fiale test diagnostiche si può determinare la fase omotossicologica ovvero come l’energia del paziente (IPO, NORMO, IPER-ENERGIA) appartenga ad una specifica fase omotossicologica.
La tecnica RYODORAKU è stata inventata nel 1950 in Giappone dal Dott. Nakatami che misurando con un Ohmetro la resistenza elettrica della cute in pazienti affetti da nefrite, scoprì una serie di punti nei quali la conducibilità elettrica era aumentata rispetto alla cute circostante, mentre i soggetti sani non mostravano tale fenomeno. Egli notò con sorpresa che tali punti descrivevano una linea molto simile a quella conosciuta da millenni nella cultura cinese come meridiano del Rene, e chiamò questa linea Ryodoraku del rene ("RYO" vuol dire buono, "DO" vuol dire conduttività e "RAKU" vuol dire linea).  Continuando i suoi studi in altri pazienti affetti da ben definiti disturbi egli trovò una serie di punti Ryodoraku per il meridiano del polmone nei pazienti affetti da malattie polmonari, e una serie di punti Ryodoraku che corrispondeva al meridiano dello stomaco nei pazienti affetti da disturbi gastrici, e così via fino ad identificare elettricamente tutti i Meridiani del corpo. Questa scoperta può essere spiegata attraverso l'evocazione dei riflessi viscero-cutanei condotti dai nervi simpatici. Gli impulsi partono dai visceri malati e giungono al midollo spinale, e da esso i riflessi sono inviati sulla superficie cutanea attraverso i nervi simpatici efferenti. Pertanto quando viene dato un stimolo, come nella tecnica RYODORAKU sul punto reattivo cutaneo, tale impulso giunge al midollo spinale ed avviene la regolazione del nervo che va al viscere malato o malfunzionante. Come risultato di ciò il sintomo viene alleviato. Quindi possiamo dire che la tecnica RYODORAKU controlla scientificamente la funzionalità del corpo dal punto di controllo del sistema nervoso autonomo o simpatico. I principi evolutivi di questa tecnica diagnostica sono studiati all’Università di Kyoto (Giappone) dal Professor Nagatani, e vengono costantemente perfezionati presso l’Università di Milano1, dando origine all’attuale sistema diagnostico BFB FRA.SE. Dapprima si effettua, tramite un apparecchio collegato ad un computer, chiamato BFB FRA.SE, la misurazione della elettroconduttività dei meridiani del paziente, per rintracciare eventuali anomalie nelle quantità e proporzioni energetiche dei differenti Meridiani che conducono le forze costitutive dell’essere umano. Dobbiamo qui ricordarci che noi siamo costituiti di energia pura e che nelle più recenti dimostrazioni scientifiche il DNA è raffigurato come una struttura che non controlla solamente l’omeostasi biochimica del corpo, ma, attraverso i biofotoni(energia luminosa), controlla anche l'omeostasi elettromagnetica, e la fisica ha dimostrato la realtà dei biofotoni, riuscendo a misurarli con opportune apparecchiature ed anche a fotografarli grazie ad elettrofotografie. I valori ottenuti vengono riportati su un grafico in modo da tracciare una sorta di "cartella clinica" e stabilire se un eventuale eccessiva o ridotta elettroconduttività, possa essere di natura patologica o meno. A questo punto, identificato il Meridiano compromesso, si procede con la terapia, che può essere, a seconda dei casi, eseguita con i biofotoni del laser o con fitocomplessi, vitamine e minerali. “Quando l’omeostasi è alterata, per correggere la parte chimica si usano farmaci chimici, ma per correggere quella energetica bisogna dare l'energia approppriata”. Per Omeostasi si intende: “la tendenza innata negli organismi a mantenere costanti i fattori che determinano un’armonia funzionale, e a ristabilirli quando vengono alterati; riferito soprattutto alla costanza della composizione nell’ambiente interno” L’organismo è una struttura flessibile che può raggiungere diversi stati di equilibrio, e questi stati possono mutare “in funzione dell’energia corretta, ordinata, che porta nuove informazioni dall’esterno, lo stimolo esterno può anche essere una piccolissima quantità di energia, ad esempio un medico può praticare la laserterapia: la quantità di energia applicata è debolissima, ma gli effetti possono essere importanti perché la struttura del corpo è in grado di rielaborarli”. Il fine è di riequilibrare un equilibrio energetico alterato da una causa qualsiasi.

admin@antonioferro.it © Antonio Ferro, 2009